fabio m2025-04-06Verificata Sudafrica Organizzati, si sono sempre interessati di tutte le mie esigenze. Una vacanza ben strutturata da persone competenti. pervinca2025-03-06Verificata Un sogno in Tanzania Ho già fatto altri viaggi con Carlo anche in Africa ma questa è stata una spedizione pazzesca! La migrazione degli gnu tistupisce sotto tutti gli aspetti 1500000 animali che si spostano per seguire i pascoli più ricchi sono uno spettacolo unico al mondo. Abbiamo visto decine di predatori a caccia, giraffe, elefanti, iene, ippopotami e tanto altro ancora. Sistemazioni comode e immerse nella natura, Carlo e’ sempre presente per aiutare e spiegare tutto quello che potrebbe succedere, insomma tutto organizzato alla grande. Grazie Explora e alla prossima 💖 Edoardo T2025-03-06Verificata EMOZIONE TANZANIA Sono stato in Tanzania per la Great Migration. Abbiamo girato alcuni Parchi e varie zone. Tantissimi animali che spesso abbiamo potuto ammirare da molto vicino: elefanti,leoni, zebre e gnu impegnati nella migrazione, giraffe, leopardo e tanto altro. Il must è stata la predazione di un piccolo gnu da parte dei ghepardi. Molti ippopotami e nel Crater Rinoceronte nero, e nel lago fenicotteri rosa e pellicani. Tutto è stato organizzato al meglio (lodge tendati comodi e belli) ; il nostro driver Simon bravissimo. Un grande grazie a Carlo che offre sempre grandi emozioni. Francesco T2025-03-04Verificata Un viaggio per l'anima Che sogno ad occhi aperti! È ciò che mi sono detto sorvolando il Kilimangiaro, ammirando l'ultimo indimenticabile paesaggio della Tanzania. Questa spedizione offerta da Expplora Expeditions è stata grandiosa grazie alla capollare organizzazione sul campo e alla coinvolgente capacità motivazionale del leadrr group Carlo Guliardini. Consiglio fortemente, a chi vuol vivee un'esperienza speciale, di affrontare questo viaggio in cui avventura e natura sono travolgenti per poi essee coccolati negli splendidi lodges dove si riposa. Un'ocasione da non perdre Monica Ricci2025-03-03Verificata The Great Unforgsteble eXperience Non è la prima spedizione con eXplora ed ogni volta é stata una bellissima esperienza ma questa ha superato qualsiasi aspettativa! Luoghi, paesaggi,tanti avvistamenti ( eXplora ha fornito guide autorizzate preparate che ci hanno permesso di vedere tantissimi animali) Emozioni che solo l'Africa vissuta in questo modo può regalare... Fondamentale é stata l'organizzazione che ha garantino al gruppo di esplorare il Serengeti in sicurezza e in modo totalizzante. Avvolti dal fascino della Savana, abbiamo dormito in lodge fantastici ed integrati nell'ambiente selvaggio ma con tutti i servizi di comfort pur essendo nel cuore del parco, immerso in una Natura selvaggia, avvolgente, con gli animali liberi di circolare. Un esperienza che non si dimentica laura c2025-03-03Verificata The Great Migration Io e mio marito abbiamo partecipato alla Great Migration in Tanzania con Explora expedition. È stato un viaggio bellissimo e ben organizzato. Abbiamo visto tantissimi animali e vissuto la grande migrazione degli gnu , uno spettacolo fenomenale . Siamo stati contentissimi sia del viaggio sia dell’ organizzazione. Consigliamo vivamente questo viaggio. Un grazie di cuore a Carlo e a tutto il gruppo. carlo m2025-03-02Verificata Al di là di ogni aspettativa Ho avuto la fortuna di partecipare ad un safari fotografico in Tanzania; una esperienza straordinaria e indimenticabile. Organizzazione ottima, ogni dettaglio era curato garantendo così un'esperienza fluida e senza intoppi.Paesaggi mozzafiato e fauna incredibile da osservare da vicino ( in tutta sicurezza). La guida locale si è mostrata sicura, disponibile e ben preparata.Una sorpresa anche le strutture recettive; campi tendati immersi nella natura ma con ogni confort per rilassarsi dopo giornata di full immersion. Sempre buono il cibo. Per chiunque voglia vivere una esperienza autentica emozionante e ben organizzata consiglio vivamente eXplora expedition: più che un semplice viaggio una spedizione scientifica seria!!Carlo dall'Italia Valentina I2025-01-04Verificata Western Cape + Parco nazionale del Kruger Visitare il Sudafrica è sempre stato un nostro grande sogno e grazie a Mariangela di Explora Expedition non solo lo abbiamo potuto realizzare, ma l'esperienza è andata oltre le nostre aspettative. Abbiamo potuto sperimentare una immersione nei vari paesaggi e nella natura meravigliosa di questo grande Paese, apprezzandone anche i sapori e i profumi, oltre ai colori. Per chi è amante degli animali come noi è un viaggio davvero indimenticabile, e non ci riferiamo solo al Parco Nazionale del Kruger bensì anche alla fauna marina che abbiamo potuto ammirare nella zona del Western Cape. Carmine Z2024-12-04Verificata Un vero sogno Grazie ad Orca expedition ho realizzato e vissuto un sogno! Emozioni indescrivibili, che solo chi ha la possibilità di vivere queste avventure può capire. Immancabile la professionalità e l'attenzione dei dettagli solo grazie a Carlo, che ha reso tutto più magico. Un grazie anche al gruppo di amici,con il quale ho condiviso questa fantastica esperienza. blumary2024-12-04Verificata Spettacolo indimenticabile Ho preso questo viaggio last minute per visitare finalmente i paesi del Nord.Per mia grande sorpresa non è stata una visita ma una vera e propria avventura.Paesaggi innevati, natura incontaminata, compagnia meravigliosa e organizzazione perfetta.Ho superato la mia paura di tuffarmi a mare in acque gelide, ovviamente opportunamente equipaggiata, e accedere ad uno spettacolo inaspettato: orche e balene da lì a pochi metri. I miei occhi continuamente emozionante per questo spettacolo stupendo e anche il freddo non era più così freddo.Grazie a Carlo, il nostro tour leader, premuroso e professionale che ha saputo gestire alla grande ogni evenienza anche improvvisi cambi di programma dovuti dal tempo.Grazie ai miei compagni di viaggio che mi hanno fatta sentire come a casa.Ho fatto tante belle foto e video, mi manca solo l'aurora boreale che causa mal tempo non siamo riusciti a vedere. Sicuramente tornerò e potrò dire ce l'ho!!! 🤣
INDOCINA: L'INCANTEVOLE VIETNAM
Il paese del sorriso ricco di storia, cultura e tradizioni millenarie
Il Sud-est asiatico è un mosaico di etnie e il Vietnam è la sua antologia.
La storia del Vietnam è importante per comprendere l’evoluzione di uno dei paesi più importanti del Sud-est asiatico. Storicamente famosa per il suo triste passato di guerre, il Vietnam fu anche luogo di nascita di dinastie imperiali e antiche civiltà. Passando sotto la dominazione cinese e poi francese durante l’800′ oggi è una Repubblica Socialista in continua crescita. Scopriamo insieme la storia di questo meraviglioso Paese, così incuriosendovi e preparandovi nel modo migliore alla vostra futura esperienza in terra d’Oriente.
Per comprendere appieno il presente di un paese e del suo popolo, è essenziale conoscere le sue radici storiche. Nel I millennio a.C., le tre regioni vietnamite di Tonchino, Cocincina e Annam furono culla di una fiorente civiltà feudale fino a cadere nel 111 a.C. sotto il controllo cinese, dominazione che si protrasse fino al 939; fu allora che l’Annam, seguita successivamente dalle altre regioni, intraprese il percorso verso l’indipendenza. Nei secoli successivi, il Vietnam visse un periodo di forte espansione e consolidamento, tuttavia, nel XVI secolo emersero segni di debolezza interna, con gravi ripercussioni sul tessuto sociale. Questa situazione aprì le porte, nel XVII secolo, all’arrivo delle missioni francesi, segnando l’inizio di influenze esterne più incisive.
Nel XIX secolo, il Vietnam fu unificato sotto l'imperatore Gia Long ma successivamente il paese venne colonizzato dai francesi insieme a Cambogia e Laos dopo il 1887 formando la cosiddetta Indocina francese. Si svilupparono movimenti di resistenza in tutto il territorio tra cui emerse quello guidato da Ho Chi Minh. Durante la Seconda Guerra Mondiale il Vietnam subì l'occupazione giapponese e, dopo il ritiro delle forze giapponesi, venne proclamata la Repubblica di Ho Chi Minh e seppur la Francia non riconobbe l'indipendenza del Vietnam, dando inizio nel 1946 alla Prima Guerra d'Indocina, si concluse con la sconfitta della stessa nazione europea nel 1954 alla Conferenza di Ginevra. Questo avvenimento portò alla divisione del Vietnam in due: il Nord sotto la guida dell'eroe nazionale ed il Sud sostenuto da Francia e Stati Uniti, una spaccatura che sfociò nella Guerra del Vietnam. Oggi il Vietnam è un paese in continua crescita con un'economia orientata al libero mercato il cui attrae un numero crescente di viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo.
Le dodici fasi che lo hanno caratterizzato dal III Millennio a.C. sino al 1975, dove ebbe inizio fino ad oggi la sua stabilità, rende questa meravigliosa nazione sud asiatica incantevole da ogni punto di vista regalando al viaggiatore brevi sprazzi di storia e cultura, dai i templi ai mercati, dalle piantagioni di riso alle persone, dai tramonti sul Mekong ai musei e memoriali di guerra; un impregnarsi di sfumature che rendono questo paese caparbio e delicato che merita di essere esplorato con una panoramica completa di nozioni.
La storia partendo dalle prime dinastie
Dopo la Preistoria il Vietnam vide la nascita delle prime società in particolare al nord le quali erano legate alla cultura Dong Son con reperti a Co Loa dove si narrano leggende sui primi vietnamiti, come La Long Quan e Au Co che generarono cento figli: i primi abitanti dove il primo genito divenne il primo Re della dinastia Hồng Bàng creando il paese di Van Lang. Gli Au Viet emigrarono dalla Cina meridionale così formando il regno di Au Lac nel 258 a.C. prima della conquista da parte di Trieu Da nel 207 a.C.; dal 111 a.C. l'invasione cinese portò alla divisione del Vietnam in Giao Chì e Cuu Chan laddove i funzionari erano cinesi, ma i nobili, coloro che mantenevano il potere, vietnamita. Nel 40 d.C., le sorelle Triệu iniziarono una rivolta contro il governatore Han To Dinh conquistando 65 territori ma presto furono sconfitte nel 42 d.C. e la regina si suicidò.
Successivamente, il governo cinese rimosse il potere ai nobili e la cultura cinese divenne dominante, la signora Triệu guidò un'altra rivolta tra il 225 e il 248 d.C; durante la dinastia Tang il Vietnam fu chiamato Annam e Giao Châu divenne un porto fiorente con le rivolte sempre in aumento inclusa quella degli abitanti di Cham che portò alla nascita del regno Champa laddove numerose furono le insurrezioni contro il dominio cinese fino alla fine dei Tang.
Nel X secolo il potere della Cina in Vietnam si frammentò e le famiglie Khuc e Duong Dinh Nghe governarono il Giao Chau sotto la dinastia Tang ma dopo la sconfitta dell’Han del Sud nella battaglia del Bach Dang nel 938 a.C. Ngo si proclamò re avviando la prima Indipendenza vietnamita. Seguì una guerra civile dei “12 Signori della Guerra” conclusa nel 967 con l'unificazione del paese sotto la dinastia Dinh, dove Đinh divenne il primo imperatore; riconosciuto dall’Impero cinese, Dinh creò codici penali per controllare le rivolte formando delle alleanze con le famiglie più potenti e dopo il suo assassinio nel 979 suo figlio Dinh Toan salì al trono; il comandante Le Hoan contrastò l'influenza cinese fondando la dinastia Le e avviando l'espansione verso sud ma alla sua morte nel 1005 l’impero venne lasciato al Le Long Dinh, noto come tiranno.
Dopo la morte di Le Long nel 1009 il trono passò per volere dei nobili al comandante Ly Cong Uan iniziando la dinastia Ly e l’epoca d’oro del Vietnam ossia quella delle maggiori dinastie; l’economia del paese si rafforzò uscendo dalla precedente mentalità militare e così aiutando l’indipendenza sino a spostare la capitale a Thang Long l’odierna Hanoi.
La storia con l'arrivo dell'Occidente
L’influsso occidentale arrivò la prima volta in Vietnam, durante la sua storia, nel 166 d.C. con i mercanti romani e con Marco Polo nel 1292 mentre durante il XVI secolo arrivarono le missioni religiose portoghesi e numerosi commercianti facendo iniziare anche l’assimilazione della cultura e romanizzandone l’alfabeto. Durante gli scontri tra Nguyen e Trinh, olandesi e portoghesi fecero molti affari vendendo armi ad entrambe le fazioni e come si può leggere nel Piccolo Trattato di Versailles di Pigneaux, anche i francesi diedero aiuto militare in cambio di concessioni fino all’inizio della Rivoluzione Francese. Purtroppo, questi fatti e le rivolte, diedero alla Francia il pretesto di invadere il Paese e pur facendo vari tentativi, non ci fu un vero e prorpio miglioramento della struttura politica e sociale al punto di non avere una sua identità ma ben altro; le potenze occidentali erano più sviluppate a livello tecnologico e la loro influenza era troppo rilevante così che iniziò la colonizzazione francese nel XIX Secolo. L’ammiraglio Genouilly vice di Napoleone decise di attaccare a Sud l’attuale Saigon poco difesa fino ad arrivare nel 1876, a controllare tutte le località del delta del Mekong formando la Cocincina. In seguito, arrivarono a Nord assediando e conquistando Hanoi nel 1882 susseguendo sino alla guerra franco-cinese terminata nel 1885 con i francesi al controllo di tutto il Vietnam. Nel 1887 venne formata così l`Indocina francese e la Cocincina divenne una colonia. I principali esponenti della rivolta vietnamita vennero catturati e processati mentre altri mandati in esilio in Africa per tendenze anti-francesi, così si diedero vita nel 1908 ai primi movimenti di rivolta in seguito anche alla sconfitta della Russia contro il Giappone ed a organizzazioni anti-colonialiste indocinesi con ispirazione illuminista-monarchica, ma, di tutto ciò, i francesi fecero percepire il disappunto sinchè eliminarono tutti i movimenti rivoluzionari vietnamiti dando così vita ad una resistenza più radicale ed armata che con l’andare degli anni, nonostante tutto, li porterà alla sconfitta in via definitiva.
Ho Chi Minh nel 1941, creò il fronte a nord del Paese, tra gli avvenimenti memorabili la Lega per l`indipendenza del Vietnam conosciuta come Viet Minh riunendo i patrioti che volevano lottare per l`indipendenza del paese ma cadendo poi sotto il controllo comunista. Il movimento creato da Ho Chi Minh collaborò anche con gli americani e con l’ufficio dei servizi strategici contro il Giappone grazie alla sua forza militare durante la guerra mentre altri partiti cinesi non comunisti si unirono al Viet Minh, dando sostegno armato.
Nel 1945 il Giappone occupò l’Indocina, scacciando i francesi e permettendo al movimento Viet Minh di organizzare il paese. Ho Chi Minh proclamò lo stesso anno ad Hanoi la Repubblica democratica del Vietnam e l’Indipendenza. Dopo la II Guerra Mondiale gli Stati Uniti non permisero alla Francia di occupare nuovamente l`Indocina e la Cina obbligò Ho Chi Minh a trovare un accordo pacifico con i francesi chiedendo alla Francia di rinunciare alle concessioni in Cina e sull’Indocina.
Ho Chi Minh nel 1945 chiese che il Vietnam fosse, come le Filippine, un protettorato sotto protezione statunitense ma le truppe francesi nel Vietnam del sud non lasciarono il paese così che i Viet Minh chiesero l’intervento di Nazioni Unite e Stati Uniti, citando l’auto-determinazione dei popoli. Ho Chi Minh visitò a Parigi l’ambasciatore USA, chiedendo assistenza per l’indipendenza ma gli USA non diedero alcuna risposta per paura di una formazione di stato comunista diretto dalla Russia. La Francia nel mentre riprese così il controllo delle zone lasciate al Giappone, dando il via alla Prima Guerra d’Indocina che terminò nel 1954 con la sconfitta francese. Nello stesso anno, la conferenza di Ginevra divise il Vietnam con a nord il governo di Ho Chi Min e a Sud il regime sostenuto dagli USA, con la Cina nel mentre ad obbligare Ho Chi Minh a trovare un accordo pacifico con i francesi così chiedendo alla Francia di rinunciare alle concessioni in Cina e sull’Indocina.
Da lì, a nord il governo di Ho Chi Min e a Sud il regime sostenuto dagli USA con una guerra alle porte che nessuno mai avrebbe pensato sconvolgere il mondo intero.
La guerra dell'illusione americana... la guerra del Vietnam
Dopo la Guerra del Vietnam che si è svolta dal 1954 al 1975, i Viet Cong insieme all'esercito popolare unificarono il paese istituendo un governo comunista. Questo conflitto è ricordato per la sua durezza ed è un capitolo fondamentale nel riassunto della storia del Vietnam. Alla fine della guerra, il Nord Vietnam, con il supporto di Cina e Unione Sovietica, riuscì a sconfiggere l'esercito della Repubblica del Sud che cercava di mantenere l'indipendenza con il sostegno degli Stati Uniti. Il Sud, infatti, non accettò i termini stabiliti durante la Conferenza di Ginevra, e Ngo Dinh Diem si autoproclamò presidente. Tuttavia, venne assassinato nel 1963 a seguito della crisi buddista ed i successori persero fiducia nell'appoggio americano dopo la decisione di annullare gli aiuti economici previsti per il 1976 e di conseguenza il Vietnam del Nord lanciò l'invasione del Sud, portando alla caduta di Saigon e alla resa definitiva del Sud nel 1975.
Per molti vietnamiti, questo evento è considerato un momento di liberazione e l'anno successivo, nel 1976, la città fu ribattezzata Ho Chi Minh in onore del leader nazionale scomparso nel 1969 durante la guerra.
Il numero esatto delle vittime rimane incerto ma si stima che gli eserciti del Nord e dei Viet Cong abbiano perso circa 1.100.000 soldati, il Vietnam del Sud 270.000 e gli Stati Uniti 58.000; per la popolazione vietnamita l'impatto della guerra fu devastante e si calcola che il numero di vittime civili oscillò tra 500.000 e due milioni. La guerra fu inoltre segnata dall'estrema brutalità da parte di entrambi gli schieramenti, sia i vietnamiti del Nord sia quelli del Sud si macchiarono di torture e uccisioni di prigionieri ed anche le forze statunitensi si resero responsabili di numerose atrocità, tra cui la distruzione di interi villaggi e, in alcuni casi, veri massacri, come quello avvenuto nel villaggio di My Lai, nel marzo 1968, dove furono uccisi 504 civili.
Secondo storici, strateghi, scrittori e politici, la Guerra del Vietnam rappresenta uno dei più grandi errori della storia dell'umanità causando immense perdite da entrambe le parti.
Il fascino vietnamita senza tempo tra bellezze naturalistiche e siti UNESCO
Il Vietnam moderno appare al mondo come una nazione ospitale, caratterizzata da una profonda tradizione e da straordinari tesori naturali. La sua storia risale a un'antichissima civiltà, sviluppatasi nel IV secolo a.C. attorno al Golfo del Tonchino, conquistato in due occasioni dai cinesi e in seguito riconquistato dai vietnamiti.
La natura rigogliosa si manifesta lungo i vasti tavolati che costeggiano il fiume Rosso e il fiume Mekong. Qui la giungla, ricca soprattutto di mangrovie, è oggi tutelata da numerosi parchi naturali, tra cui il Parco Nazionale di Con Dao e quello di Phong Nha-Ke Bang, riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, insieme alla Baia di Ha Long, al Santuario di My Son, al complesso dei monumenti di Hue e all’antica città di Hoi An.
In questo articolo, approfondiremo i siti patrimonio dell’UNESCO presenti in Vietnam, tracciando un quadro completo dei luoghi più rilevanti e delle loro peculiari caratteristiche. Esamineremo come questi luoghi non solo regalano esperienze incantevoli grazie alla loro estetica e al loro valore storico, ma rappresentano anche pilastri culturali e sociali fondamentali per il popolo vietnamita; che il tuo interesse sia rivolto alla storia, alla cultura o alla natura, visitare i siti Patrimonio dell’Umanità vietnamiti significa immergersi completamente nella bellezza e nella diversità di questa straordinaria nazione. Ad oggi, il Vietnam conta nove siti ufficialmente riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, suddivisi in sei siti culturali, due naturali e uno misto.
La Baia di Ha Long è uno dei siti patrimonio mondiale più celebri del Vietnam e si distingue come uno dei luoghi più affascinanti del paese. Caratterizzata da spettacolari scogliere carsiche che si ergono dalle acque limpide, questa baia è stata anche scenario di numerosi film internazionali. Nel 1994, l’UNESCO ne ha riconosciuto l’eccezionale bellezza naturale ed oltre alle suggestive formazioni rocciose, la baia vanta anche grotte, lagune e isole da esplorare, facilmente accessibili grazie a crociere in barca. Senza dubbio, la Baia di Ha Long è uno dei simboli più iconici del Vietnam e una meta imperdibile per ogni visitatore.
La città di Hoi An tra le più antiche del Vietnam, affonda le sue radici nel XV secolo. Questo porto ha rappresentato per secoli un punto nevralgico del commercio tra Vietnam, Cina e Giappone, come dimostra la sua architettura caratterizzata dall'influenza di queste culture. Nel 1999, l’UNESCO ha riconosciuto Hoi An per la straordinaria conservazione del suo patrimonio architettonico, che comprende case tradizionali in legno, templi, ponti coperti e un porto storico. La città è rinomata anche per le sue vivaci lanterne colorate, che al calar del sole regalano un'atmosfera suggestiva e incantevole.
Il complesso dei monumenti di Hue rappresenta uno dei siti patrimonio mondiale dell'UNESCO in Vietnam. Collocato nella città di Hue, questo insieme di edifici storici risale alla dinastia Nguyen del XIX secolo ed è stato a lungo il cuore politico e culturale del Vietnam. Tra le meraviglie del complesso spiccano la Cittadella Imperiale, il Palazzo della Suprema Armonia, la Pagoda Thien Mu, oltre a numerosi templi e palazzi. Hue è inoltre rinomata per i suoi tradizionali cappelli vietnamiti e per il suggestivo Fiume dei Profumi che attraversa la città.
Il Parco Nazionale di Phong Nha-Ke Bang, situato nella provincia di Quang Binh, nel Vietnam centrale, è un sito patrimonio mondiale dell'UNESCO; quest'area comprende vaste foreste pluviali, imponenti montagne e straordinarie grotte, tra cui la grotta di Son Doong la più grande al mondo. Riconosciuto dall'UNESCO nel 2003 per la sua bellezza naturale e il suo inestimabile valore ecologico, il parco rappresenta una meta perfetta per attività all’aperto come trekking, escursioni in bicicletta e kayak. Offre inoltre ai visitatori l'occasione unica di immergersi nella natura incontaminata del Vietnam.
Il santuario di My Son, situato nella provincia di Quang Nam nel cuore del Vietnam, è un altro importante sito dichiarato patrimonio mondiale dall’UNESCO. Questo complesso architettonico risale al periodo della civiltà Cham, tra il VII e il XIII secolo, e rappresenta un notevole esempio della cultura e dell’arte di quell’epoca; il sito ospita una serie di torri e templi in mattoni rossi, originariamente destinati alla preghiera e a cerimonie religiose e sebbene molte strutture siano state danneggiate durante la guerra del Vietnam, diversi edifici sono stati restaurati, conservando così una parte significativa della storia e della tradizione Cham.
Trang An si trova nella provincia di Ninh Binh, nel nord del Vietnam, ed è stata riconosciuta come patrimonio UNESCO dal 2014. Quest'area comprende montagne, laghi e grotte, ed è celebre per i suoi paesaggi mozzafiato, il complesso paesaggistico è una meta molto apprezzata dai visitatori desiderosi di scoprire la natura.
La Cittadella imperiale di Thang Long, situata ad Hanoi, è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 2010 grazie alla sua rilevanza storica e culturale in quanto questo complesso ospita numerosi templi, palazzi e monumenti, tra cui la Torre della Bandiera, il Tempio di Confucio e il Palazzo Reale. Rappresenta una preziosa testimonianza dell'architettura e della cultura del Vietnam antico, offrendo ai visitatori un'occasione unica per approfondire la storia del paese.
La Cittadella della dinastia Ho è forse il sito patrimonio UNESCO del Vietnam meno conosciuto e frequentato. Situata nella remota provincia di Thanh Hoa, a circa 150 chilometri a sud di Hanoi, la Cittadella è caratterizzata da quattro grandi mura che si estendono per quasi un chilometro su ciascun lato, pur completamente vuota al suo interno, rappresenta un esempio unico di una nuova tipologia di città imperiale del Sud-est asiatico, come riconosciuto dall'UNESCO. Fu costruita nel 1397 dal reggente Ho Quy Ly, che aspirava a usurpare il trono dell'imperatore della dinastia Tran. Dopo la caduta della dinastia Ho nel 1407, la Cittadella venne abbandonata e lasciata nelle mani del tempo e delle intemperie.
Il complesso Yen Tu – Vinh Nghiem – Con Son – Kiep Bac è l'ultimo sito in Vietnam ad essere riconosciuto come patrimonio mondiale dall'UNESCO, con l'iscrizione avvenuta il 12 luglio 2025. Questo meraviglioso complesso interprovinciale si sviluppa attraverso le province di Quang Ninh, Bac Giang e Hai Duong, situate nel Vietnam settentrionale ed è considerato il luogo di nascita del buddhismo Zen Truc Lam, una tradizione autenticamente vietnamita fondata nel XIII secolo dal Re-Monaco Tran Nhan Tong. Il complesso racchiude 20 siti che si trovano tra montagne, pianure e valli fluviali e tra questi spiccano il Monte Yen Tu con la celebre Pagoda Dong in bronzo, la pagoda Vinh Nghiem che conserva più di 3.000 blocchi di legno intagliati e il complesso Con Son-Kiep Bac, strettamente legato all'eroe nazionale Tran Hung Dao. Il complesso rappresenta oltre 700 anni di storia spirituale, culturale e architettonica vietnamita e, a differenza di altri siti UNESCO nel paese, è ancora distante dai circuiti del turismo di massa.
Disciplina ed educazione, basi della cultura vietnamita
Nella formazione e nei valori del popolo vietnamita si pone particolare rilievo al rispetto degli anziani considerati guide familiari, fonti di saggezza e depositari del sapere. La lingua vietnamita riflette questa attenzione alle relazioni sociali attraverso un elaborato sistema di appellativi che regolano il modo in cui le persone si rivolgono l'una all'altra, tenendo conto di criteri come genere, età e posizione sociale. Finché ci si attiene alle buone maniere, alle norme di buon senso e ai principi di educazione, si evita il rischio di creare situazioni particolarmente imbarazzanti. In generale in Vietnam, come in tutto l'Estremo Oriente, l'armonia sociale prevale sull'individuo e questo non solo consente una vita sociale pacifica e produttiva, ma riflette anche la convinzione che il benessere dell'individuo sia strettamente connesso alla sua integrazione in una comunità armoniosa. Le regole di buona educazione sono quindi orientate al rispetto reciproco e al mantenimento di un equilibrio sociale e ambientale nei contesti in cui si vive. È sufficiente fare affidamento al buonsenso per evitare di sembrare invadenti nei confronti delle persone che ci circondano seppur un’attenzione particolare è richiesta nei contesti formali e cerimoniali. Allo stesso tempo, i concetti di intimità e riservatezza in Vietnam differiscono notevolmente da quelli della cultura occidentale moderna che risulta spesso rozza e maleducata, questo aspetto non mancherà di sorprendere un visitatore occidentale alla sua prima esperienza nel Paese scontrandosi con quello che si chiama "rispetto ed educazione"; per i vietnamiti, chiedere informazioni personali, come ad esempio lo stato civile è una pratica comune, socialmente accettata e vista come un segno di cortesia, interesse e simpatia verso l’altro e se inizialmente questo comportamento può risultare spiazzante, comprendendone le motivazioni si arriva ad apprezzarne il profondo senso di empatia.
Nei luoghi pubblici comuni si percepisce un vivace trambusto, spesso accompagnato da una gestualità energica che ricorda quella italiana, tuttavia, negli spazi dedicati al culto regnano silenzio, decoro, modestia e compostezza assoluti. In Oriente, e non solo in Vietnam, le manifestazioni di affetto sono considerate momenti intimi da riservare esclusivamente alla sfera privata, valorizzandole ulteriormente è quindi consigliabile evitare baci, abbracci o dimostrazioni affettuose in pubblico, per non creare situazioni di imbarazzo o mancanze di rispetto verso la sensibilità degli altri. Inoltre, il contatto fisico tra sconosciuti è generalmente mal visto.
Curioso il donare qualche cosa in generale, ogni oggetto dovrebbe essere offerto e ricevuto con entrambe le mani, anziché con una sola in quanto questo gesto conferisce all'azione un'autentica attenzione verso l'altra persona trasformando un semplice e rapido passaggio di un oggetto in un momento di rispetto ed empatia tra due individui, inoltre chiunque compia il gesto di dare o ricevere qualcosa con entrambe le mani sentirà istintivamente un senso e un'emozione più profondo, una naturale inclinazione a connettersi con l'altro. In Vietnam, il saluto tradizionale si esprime attraverso un inchino e la profondità di quest'ultimo rappresenta il livello di rispetto manifestato verso l'altra persona, tuttavia, è piuttosto comune salutarsi con una stretta di mano, specialmente in contesti informali o lavorativi. È invece piuttosto raro che ci si saluti con baci o abbracci, in particolare tra persone di sesso diverso.
A conclusione possiamo dire che la cultura vietnamita è profondamente radicata nella storia, contraddistinta da un grande calore umano e sostenuta da forti valori legati alla famiglia, alle magnifiche celebrazioni del Tet sino ai semplici piaceri dell'apprendimento e della condivisione; quì c'è un mondo ricco di esperienze da scoprire ed apprezzare sia che si stia imparando il vietnamita e sia che si voglia semplicemente avvicinarsi alla conoscenza di questo paese dove ogni tradizione rappresenta un'opportunità per entrare in contatto con qualcosa di straordinario acquisendone maggiore consapevolezza.
