SHAHRAZAD L'INCANTO EGIZIANO

Un viaggio tra magia e saggezza
la visione del passato del presente e del futuro

Immergiti nel fascino senza tempo, seguendo l'esempio coraggioso di Sherazade tratto da "Le mille e una notte," per scoprire un paese ricco di mistero e meraviglie: l'Egitto.
Conosciuto dai suoi abitanti come "Umm el Dunie" che in arabo significa "madre del mondo", l'Egitto è la culla di alcune delle più significative civiltà antiche; non è solo un luogo intriso di storia ma anche una terra con una cultura e una civiltà che si è protratta per oltre 7000 anni così rendendolo un paese dalla singolare importanza e degno del massimo rispetto.
Famoso per le sue eccezionali bellezze archeologiche e naturali, l'Egitto custodisce templi leggendari, mummie, piramidi, antiche chiese e moschee, monasteri e musei ma oltre a questo offre anche incantevoli spiagge di sabbia fine bagnate dalle acque cristalline del Mar Rosso in quale, è caratterizzato dalla magnifica barriera corallina considerata tra le migliori al mondo grazie ai suoi siti di immersione popolati da coloratissimi coralli e variopinti pesci.
Tutte queste peculiarità fanno dell'Egitto una delle destinazioni più apprezzate e desiderate a livello internazionale dove è possibile vivere esperienze di viaggio indimenticabili con attività che spaziano dalla crociera sul Nilo il fiume più lungo della pianeta al lago Nasser, ai safari nel deserto del Sinai dove si ergono i suoi monti come il famoso Monte Caterina sino all'emozionante esplorazione dei monumenti e dei siti archeologici di epoca faraonica come le maestose piramidi di Giza, Sakkara e Dahshur, ed i templi e siti funerari storici di Luxor e Assuan. In aggiunta, il paese come precedentemente anticipato è una meta ideale anche per chi ama gli sport acquatici ed in particolare le immersioni subacquee tra le spettacolari spiagge e barriere coralline nelle coste e atolli del Mar Rosso dal nord sino al sud... si potrebbe dire che non resta che iniziare a scoprirne ogni dettaglio!

Il Nilo, dove tutto ebbe inizio

La storia dell'Egitto è straordinariamente lunga, ricca e variegata, paragonabile a quella di pochissimi altri Paesi nel mondo. Per fortuna, la sua eredità ha potuto essere apprezzata anche da chi non è egiziano attraversando i secoli senza perdere il suo fascino. L'Egitto, d'altronde, è spesso riconosciuto come la prima grande meta dell'umanità tanto che già nel V secolo a.C., il filosofo greco Erodoto, lo definì un luogo unico, affermando che solo lì era possibile ammirare una tale concentrazione di meraviglie e opere di straordinaria maestosità.
La sua storia è un viaggio affascinante che attraversa millenni, dalle antiche civiltà fino all'epoca moderna. Culla di una delle più grandi culture del mondo antico, l'Egitto ha visto il fiorire di una società unica lungo le rive del Nilo, con le sue imponenti piramidi, templi e la ricca tradizione culturale. Durante l'epoca dei faraoni, l'Egitto ha vissuto periodi di grande prosperità e sviluppo artistico, scientifico e tecnologico. Successivamente, con la conquista da parte di potenze straniere, tra cui Alessandro Magno, i romani e poi gli arabi, il paese ha subito trasformazioni culturali e religiose significative, con l'introduzione dell'islam che ha forgiato l'identità moderna del paese. Nel periodo coloniale, l'Egitto è stato sotto il controllo ottomano e, successivamente, britannico, fino a raggiungere l'indipendenza nel XX secolo. Da allora, ha affrontato diverse sfide politiche, economiche e sociali nel percorso per affermare la sua sovranità e modernità, diventando un punto di riferimento centrale nel mondo arabo contemporaneo. Oggi, l'Egitto si distingue non solo per il suo patrimonio antico ma anche per il ruolo che riveste a livello geopolitico e culturale, rappresentando un affascinante legame tra passato e presente.

Gli antichi egizi e la loro potenza

L'area che oggi costituisce il margine nord-orientale del deserto del Sahara, alcune decine di migliaia di anni fa era una rigogliosa savana ricca di vegetazione e laghi testimoniato dalle incisioni preistoriche presenti sull’altopiano del Gilf Kebir, vicino al confine con la Libia.
Negli anni Trenta, su questo altopiano sono stati rinvenuti disegni schematici risalenti a circa 10.000 anni fa realizzati da antiche popolazioni boscimane, i quali oltre a rappresentare animali tipici dell'epoca, come gazzelle, struzzi e giraffe raffiguravano anche figure umane intente a nuotare (nella cosiddetta Grotta dei Nuotatori), un'attività oggi inimmaginabile in quanto la costa più vicina si trova a oltre 600 chilometri di distanza.
Con il tempo questa fertile savana si è trasformata progressivamente nel più grande deserto caldo del mondo così che i cacciatori/raccoglitori che abitavano la zona furono costretti a migrare verso il Nilo o le oasi sparse nel territorio trovando un ambiente più adatto all’agricoltura. Il Nilo, con la sua presenza vitale, divenne quindi alla base della civiltà egizia, la quale popolazione locale ne sfruttava le risorse per la pesca.
Fino al 3100 a.C. circa, le fertili condizioni dei terreni lungo il Nilo alimentate dalle sue esondazioni regolari e dalla ramificazione del fiume in sette bracci nel Delta, insieme all'avanzato livello di sviluppo sociale, hanno contribuito alla nascita di una delle civiltà più affascinanti della storia umana: l’Antico Egitto.
Una civiltà che ancora oggi continua a stupire il mondo con le sue straordinarie conquiste e i suoi segreti, i vasti e inospitali deserti che si estendevano su entrambi i lati del Nilo fungevano da barriera naturale, garantendo una difesa efficace contro eventuali attacchi esterni. Questo periodo iniziale è noto come Predinastico e Protodinastico considerato il seme da cui si sarebbe sviluppata la grande civiltà. Il momento decisivo per la storia egiziana si deve al re Narmer, sul quale le informazioni a disposizione sono limitate, eccezion fatta per la celebre Paletta del re Narmer conservata presso il Museo Egizio del Cairo. Questo manufatto in ardesia presenta incisioni diverse su ciascun lato: su uno, il sovrano indossa la corona del Basso Egitto, mentre sull'altro appare con la corona dell'Alto Egitto. Non si può dunque dubitare del significato simbolico dell'opera quale l’artefice della prima unificazione dell’antico Egitto, simboleggiata dalla doppia corona che riunisce l’Alta e la Bassa regione. Con la scomparsa di Narmer, identificato spesso con il mitico Menes, si apre ufficialmente la straordinaria storia dell’Antico Egitto.
Questo è il quadro generale del periodo della storia d'Egitto; con l'intento di fornire una visione d'insieme delle dinastie e degli imperi che hanno governato nel corso dei secoli, senza scendere nei dettagli specifici, per i quali sarebbero necessarie pagine e pagine di approfondimento riportiamo indicativamente date ed epoche le quali cercheremo di spiegare nel dettaglio negli articoli futuri.

Periodo arcaico (ca. 3100-2686 a.C.) - Antico Impero (2686-2181 a.C.)
Primo periodo intermedio (2190-2055 a.C.) - Impero di Mezzo (2050-1750 a.C.)
Secondo periodo intermedio (1650-1550 a.C.) - Nuovo Impero (1550-1069 a.C.)
Terzo periodo intermedio (1069-664 a.C.) - Periodo basso (664-332 a.C.)

L'arte egizia in tutte le sue forme

Se amate viaggiare e immergervi nella magia dei musei, probabilmente già sapete che per apprezzare appieno l'arte è fondamentale comprenderne le chiavi interpretative altrimenti ciò che avete davanti agli occhi potrebbe apparire come un semplice intreccio di colori e forme, privo di un valore specifico. L'arte egizia antica non fa eccezione ed in questo paragrafo dedicato cercheremo di guidarvi alla scoperta delle sottili sfumature che hanno reso celebre il popolo egiziano in tutto il mondo. Passeremo in rassegna le principali caratteristiche delle arti visive, come pittura, rilievo, scultura e ceramica mentre per quanto riguarda l'architettura, vista la sua importanza, sarà necessario riservarle un approfondimento a parte con un altro articolo.
La principale considerazione da tenere a mente riguardo all'arte dell’antico Egitto è il suo stretto legame con la religione dove quasi tutta la produzione artistica di questa civiltà aveva l’obiettivo di onorare e invocare le divinità, oltre a favorire il defunto nel raggiungimento della vita eterna nell’aldilà. In tale contesto, il tema predominante nell’arte egizia era costituito dalla rappresentazione delle divinità, dei faraoni e delle creature soprannaturali appartenenti all’immaginario religioso, come sfingi e animali simbolici legati alle divinità; gli elementi ambientali presenti, come piante o dettagli geografici, non avevano lo scopo di rappresentare un paesaggio realistico, ma servivano a conferire significato e struttura alla scena mitologica descritta, il tutto solitamente realizzato nei luoghi sacri per eccellenza, come templi e aree funerarie.
Un aspetto fondamentale dell'arte egiziana è l'adozione di canoni stilistici che sono rimasti quasi invariati nel corso di oltre tre millenni di storia di questa antica civiltà; pittura, dal rilievo e alla scultura, tali canoni erano utilizzati per rappresentare la figura umana e i suoi attributi soprannaturali, poiché la maggior parte delle raffigurazioni, dipinte o scolpite, si riferiva a divinità o faraoni divinizzati ma un altro elemento rilevante è la straordinaria varietà di materiali impiegati nelle arti egizie spesso di grande valore, scelti sia per il sostegno diretto del faraone nella realizzazione dei progetti artistici, sia per il loro legame con l’ideale supremo della civiltà egizia: raggiungere l’eterna vita nell'aldilà. Esempi significativi sono l’avorio per i piccoli corredi funerari, la quarzite per le sculture, e minerali quali malachite e lapislazzuli per i pigmenti utilizzati nei dipinti. L’oro, infine, occupava un posto d’onore come materiale prediletto dai faraoni per creare opere d’arte quali maschere funerarie e gioielli.
Una delle principali forme d'arte sviluppatesi in Egitto è stata LA PITTURA, che raggiunse un notevole livello di raffinatezza tecnica ancor più sorprendente se si considera che molte delle opere risalgono a tre o quattro millenni fa. Tale maestria emerge con particolare chiarezza nella pittura murale, considerata un precursore della tecnica dell'affresco, ampiamente utilizzata nei secoli successivi. Il massimo esempio di abilità tecnica si riscontra nella preparazione dei pigmenti, capaci di garantire una qualità eccezionale, soprattutto per quanto riguarda la loro resistenza nel tempo e tale longevità è stata favorita dalle condizioni climatiche dei luoghi in cui le opere erano conservate, spesso sottoterra o incastonate nella roccia, con temperature e livelli di umidità relativamente stabili; senza tali fattori, le opere non sarebbero giunte fino a noi in condizioni così integre. Gli antichi pittori egizi ottenevano i loro pigmenti direttamente dalla natura, sfruttando in particolare le terre colorate, che mescolavano con argilla e scioglievano in acqua. Per legare i colori, utilizzavano materiali come uova o colla, ponendo così le basi per la tecnica della tempera. Questa veniva impiegata ad esempio per decorare i sarcofagi, mentre per la pittura murale si adottava la tecnica dell'affresco, applicando i pigmenti su uno strato di intonaco fresco oppure nel papiro, usato frequentemente per testi come il Libro dei Morti.
Un'altra caratteristica tipica che associamo all'arte dell'Antico Egitto riferita alla pittura, è il suo singolare canone per la rappresentazione della figura umana, conosciuto anche come CANONE DEL PROFILO e questo nome deriva dal fatto che gli artisti raffiguravano alcune parti del corpo di profilo e altre frontalmente. Si potrebbe pensare che questo profilo canonico rifletta un'incapacità dell'artista, ma in realtà esso, come ogni altro aspetto dell'arte egizia, ha un forte significato simbolico e religioso. Questa regola era applicata soprattutto alle rappresentazioni di figure terrene aspiranti alla vita eterna nell'aldilà, come faraoni o defunti in generale. Secondo le loro credenze, creare l'immagine di un defunto equivaleva a richiamarlo direttamente nell'aldilà, instaurando una sorta di comunicazione immediata con lui e per questo motivo, si riteneva necessario che il defunto fosse raffigurato mettendo sempre in risalto ciò che considerava più importante.
LA SCULTURA anch’essa ebbe un ruolo fondamentale nell'arte dell'antico Egitto, intrecciandosi strettamente con l'architettura, si manifesta sia attraverso l'altorilievo, dove i motivi si staccano dalla superficie di fondo quasi assumendo forma tridimensionale e sia nel bassorilievo, in cui gli elementi emergono appena dal piano di base. Il bassorilievo può essere visto come una modalità espressiva a metà strada tra pittura e scultura la quale eredita l'uso di materiali, soprattutto rocce di vario tipo come arenaria, siltite, calcare e ardesia, oltre alle tecniche di lavorazione della pietra. Tuttavia, presenta legami più stretti con la pittura, da cui derivano alcuni tratti distintivi: il canone del profilo, la gerarchia delle figure basata sulle dimensioni, l'assenza di profondità prospettica, e altri.
Inoltre, questi bassorilievi erano spesso policromi, somigliando a veri e propri dipinti murali e solitamente venivano posti sulle pareti degli edifici, in particolare dei templi, e in alcuni casi rappresentavano la principale attrazione; i piloni, ad esempio, accoglievano i fedeli in modo spettacolare grazie ai loro grandi e colorati bassorilievi ma anche gli obelischi erano completamente decorati con questa tecnica mentre negli spazi interni, i programmi iconografici erano molto diffusi, trovandosi spesso sulle colonne delle sale ipostile. Naturalmente, il santuario spiccava come una delle aree più riccamente decorate, impreziosito tanto da incisioni quanto da pitture murali.
LA CERAMICA rappresentava un altro importante mezzo espressivo per l'arte nell'antico Egitto, questo materiale veniva utilizzato fin dai primordi di questa civiltà con esempi notevoli che risalgono già al periodo pre-dinastico come durante le fasi di Naqada. La lavorazione della ceramica era diffusissima nella società egizia e gli oggetti creati trovavano applicazione in vari ambiti, spaziando dall'uso quotidiano a quello funerario e religioso. Nella vita quotidiana, la ceramica serviva per attività come la cottura dei cibi, la conservazione degli alimenti o il contenimento di profumi, spesso abbellita con semplici motivi geometrici o figure stilizzate; le creazioni più preziose erano però legate al contesto funerario: questi manufatti venivano posizionati accanto alle tombe per svolgere diverse funzioni a beneficio dei defunti nell'aldilà e per tali scopi venivano realizzati pezzi smaltati decorati con vernici e, in certi casi, impreziositi con dettagli in oro. Inoltre, materiali come alabastro e avorio venivano occasionalmente impiegati come complementi nella produzione ceramica e in altre forme artistiche, contribuendo ulteriormente allo splendore dell'arte egizia. Infine le ceramiche funerarie costituiscono un'importante eredità dei capolavori dell'arte egizia tra questi spiccano gli ushebti, figure il cui nome significa "coloro che rispondono alle chiamate", essi erano collocati accanto alla tomba del defunto per svolgere il proprio lavoro al suo posto nell'aldilà; spesso realizzati in fayenza, una ceramica smaltata di grande raffinatezza, gli ushebti presentavano finiture molto attraenti con colori come l’ocra o diverse sfumature di blu, tra cui tonalità verdastre o celesti.

Tra siti archeologici e naturalistici... i luoghi più belli

L'Egitto, con la sua storia millenaria e un patrimonio culturale straordinario e si afferma come una delle mete turistiche più affascinanti al mondo. Visitare questo paese significa immergersi in una realtà dove storia e modernità si intrecciano in modo inconfondibile ed il periodo ideale per esplorare le meraviglie è indicato tra ottobre ad aprile quando il clima è più piacevole e adatto a lunghe giornate di scoperta. Il Cairo, capitale vibrante e ricca di storia, rappresenta il punto di partenza perfetto per un viaggio indimenticabile tra le bellezze e i luoghi simbolo del paese. Dalle maestose Piramidi di Giza e la misteriosa Sfinge simboli senza tempo, alla magia di Luxor e della Valle dei Re, fino all'avventura rilassante di una crociera sul Nilo sino ad attività avventurose tra deserto e le attività subacque, come probabilmente avrete sentito dire… l’Egitto è e detiene grazie al Mar Rosso tra i migliori siti al mondo per le immersioni dalla Penisola del Sinai sino ai confini sudanesi.
Immaginate di camminare sull'immenso Altopiano di Giza nei pressi del Cairo, dove svettano le imponenti PIRAMIDI DI GIZA, annoverate tra le Sette Meraviglie del Mondo Antico, questi straordinari monumenti funerari, costruiti circa 4.500 anni fa durante l'epoca del Regno Antico dell'Egitto, continuano a incantare e stupire visitatori provenienti da ogni angolo del pianeta; le piramidi, destinate ad accogliere le spoglie dei faraoni, furono progettate per assicurare l'eterna transizione dell'anima regale verso l'immortalità. Non lontano dalle piramidi si erge la maestosa Sfinge di Giza, un'enorme scultura che raffigura un leone con volto umano, tradizionalmente associato al Faraone Khafre la quale figura è intrisa di mistero sia per la sua enigmatica espressione che per le incertezze legate alla sua storia e simbolismo spirituale. Si ritiene che la Sfinge avesse il ruolo di guardiano sacro, creata per proteggere le tombe dei sovrani dagli intrusi e da influenze maligne. Nonostante i secoli di esposizione a condizioni climatiche avverse e a fattori come l'inquinamento, la Sfinge ha subito diversi danni e numerosi interventi di restauro. Nonostante tutto, la Sfinge rimane uno dei simboli più rappresentativi dell'Egitto, un muto testimone della grandezza storica e una straordinaria dimostrazione della capacità dell'uomo di creare opere che sfidano il tempo.
Nel cuore vivace del Cairo affacciato su un lato della celebre Piazza Tahrir, si trova il MUSEO EGIZIO il Grand Egyptian Museum (GEM) considerato il più grande museo archeologico del mondo, un punto di riferimento imperdibile per chi visita l'Egitto. Inaugurato nel 1902, è il museo più antico del Medio Oriente dedicato all'archeologia e custodisce la più ampia collezione al mondo di antichità faraoniche. Con oltre 120.000 reperti distribuiti su due piani, il museo offre un affascinante viaggio attraverso epoche diverse, dalla Pre-dinastica fino al periodo Greco-Romano; tesori di inestimabile valore e arte funeraria il GEM espone oltre 100.000 capolavori distribuiti in più di 120 sale su una superficie che supera gli 11.000 metri quadrati. Tra i manufatti più noti spiccano le Triadi di Micerino, la statua del giovane Ramesse II accanto al dio Horun e la celebre maschera d'oro di Tutankhamon. Questi straordinari reperti, insieme a mummie sorprendentemente ben conservate e sarcofagi finemente decorati, raccontano l'arte funeraria dell'antico Egitto progettata per garantire la salvezza delle anime dei faraoni. Restata immutata per secoli grazie alla stabilità sociale e religiosa dell'Egitto, quest'arte rifletteva la visione del faraone come entità divina, una convinzione che giustificava l'assenza di cambiamenti significativi.
LUXOR, conosciuta come il più grande museo a cielo aperto al mondo custodisce oltre un terzo dei monumenti globali, tra i gioielli di questo straordinario patrimonio si trova il Tempio di Karnak il più imponente complesso religioso mai realizzato nella storia. All'interno il celebre Grande Salone Ipostilo nel recinto di Amon lascia senza parole per la maestosità delle sue colossali colonne e le incisioni meticolose che narrano storie di divinità e faraoni. Spostandosi verso la sponda occidentale del Nilo, si raggiunge la VALLE DEI RE, luogo di sepoltura dei faraoni del Nuovo Regno e di altri nobili eminenti. Questo sito è rinomato per le sue affascinanti tombe antiche, tra cui quelle di Tutankhamun, Seti I e Ramesse V e VI sono particolarmente degne di nota.
Situati nella parte meridionale dell'Egitto vicino al confine con il Sudan, i TEMPLI DI ABU SIMBEL sono tra le opere più straordinarie dell'architettura dell'antico Egitto con una maestosità che trascende il tempo, questi templi furono originariamente scolpiti nella roccia nel XIII secolo a.C. durante il regno del faraone Ramses II. Oltre a essere capolavori artistici, rappresentano un'importante testimonianza storica di salvataggio e conservazione. Il GRANDE TEMPIO dedicato agli dei Amon-Re, Re-Horakhte e al faraone Ramses II si distingue per le quattro imponenti statue di Ramses che decorano la sua entrata ed oltre a questi colossi il tempio comprende una serie di sale ipostile con rilievi suggestivi che narrano le vittorie militari e le cerimonie religiose del faraone. Per preservarlo dalle acque del lago Nasser, che si formarono dopo la costruzione della diga di Assuan, venne trasferito dalla sua posizione originale nel 1968; accanto ad esso si trova un altro tempio eretto in onore della regina Nefertari, moglie di Ramses II, questo edificio è impreziosito da statue della regina e da rilievi che evidenziano la sua devozione agli dei, rappresentando uno degli esempi più rari di un tempio dedicato a una regina; la presenza di questo luogo testimonia il profondo amore e rispetto che Ramses II nutriva nei confronti di Nefertari. La storia di queste strutture e il loro spostamento per salvarle sono un chiaro emblema dell'importanza di proteggere il patrimonio culturale e la memoria storica dell'umanità.
Un'esperienza straordinaria per scoprire le meraviglie dell'Egitto in modo romantico come i primi coloni inglesi sicuramente e’ LA CROCIERA SUL NILO attraversando Luxor ad Aswan; durante la navigazione vi è l'occasione di visitare luoghi storici di grande fascino tra cui la Valle delle Regine, la tomba di Tutankhamon, la Valle dei Re, il tempio della Regina Hatshepsut, il complesso del Tempio di Karnak, il Tempio di Hathor, il Tempio di Horus, il Tempio di Sobek e Haroeris, e il Tempio di Philae. Le crociere, pur garantendo un'esperienza rilassante e suggestiva lungo il Nilo, prevedono ore limitate di navigazione grazie agli attracchi notturni, offrendo l'opportunità di apprezzare la quiete delle serate egiziane sotto un cielo stellato sognando l’antico tempo trascorso.
Spostandosi dalla parte culturale archeologica/architettonica a quella naturalistica, come anticipato l’Egitto bagnato dal suo meraviglioso Mar Rosso offre oltre dei luoghi selvaggi ed incontaminati con incantevoli spiagge ma soprattutto per gli amanti della subacquea con siti d’immersioni incredibilmente popolati di flora e fauna marina e le aree balneari sono collocate da nord partendo dalla Penisola del Sinai sino ai confini a sud con il Sudan con alcune limitazioni d’ingresso considerando che diverse aree sono protette come Riserve Naturali, per questo è sempre bene informarsi a priori individuando luoghi accessibili e protetti senza creare danni all’ambiente circostante.

Immergersi nelle acque variopinte, tra coralli e pesci meravigliosi

Le immersioni in Egitto richiamano alla mente immagini di acque limpide, barriere coralline intatte e una straordinaria vita marina creando un autentico paradiso sottomarino facendo divenire da tempo il paese una delle mete preferite dei subacquei più esigenti di ogni parte del mondo in cerca delle acque chiare e temperate oltre che ricche di flora e fauna.
Il Mar Rosso egiziano si snoda lungo la costa dal Sinai a nord fino al confine con il Sudan, offrendo una vasta gamma di siti di immersione ciascuno con caratteristiche uniche; non sorprende che queste acque siano rinomate a livello internazionale non solo per le splendide barriere coralline poco profonde e facilmente accessibili dalla costa ma anche per le formazioni più profonde, situate al largo, che attirano grandi creature marine come squali martello e squali balena che nuotano nel vasto blu. Le condizioni nelle località costiere sono straordinarie ogni anno e migliaia di persone si avvicinano al mondo delle immersioni proprio perchè attratte dalle acque tranquille e dai meravigliosi siti di immersione, spesso a bassa profondità. La regione offre inoltre diversi parchi marini protetti e tra i più incantevoli fondali del nord è il Ras Mohammed NP il quale si distingue per le sue vaste barriere coralline e popolazione di pesce tra cui il pelagico, mentre a sud spingendoci in siti a largo dove diviene fondamentale partecipare ad una crociera subacquea vi è più facilità di incontri con mante, squali come in particolare lo squalo longimanus (Carcharhinus longimanus) e lo squalo martello (Sphyrnidae). La straordinaria biodiversità del mare egiziano offre esperienze per ogni preferenza soddisfacendo tutti i gusti.
Le immersioni nel Mar Rosso offrono una straordinaria varietà di flora e fauna marina, tanto che è quasi più semplice indicare le specie assenti piuttosto che elencare quelle presenti. Le barriere coralline ospitano una varietà incredibile di organismi, più di 200 specie di coralli sia morbidi (alcionari) che duri (madrepore) fanno si di essere popolate da oltre un migliaio di diverse specie di pesci i quali trovano qui il loro habitat e molte delle quali sono esclusive autoctone come il pesce pipa del Mar Rosso e il pesce labro otto righe (Pseudocheilinus octotaenia) senza escludere il grande pelagico come squali, carangidi e similari. Con l’arrivo della primavera le barriere coralline accolgono grandi animali pelagici tra cui gli squali balena (Rhincodon typus) ma anche le mante (Manta birostris) attratte dalla fioritura del plancton sono ospiti abituali e si possono osservare anche mentre scivolano sopra le barriere sospinte dalle correnti. Man mano che l’acqua si raffredda è più comune avvistare squali in particolare in acque profonde squali martello (Sphyrnidae) e squali volpe (Alopias vulpinus), oltre che squali grigi di barriera (Carcharhinus amblyrhynchos) e pinna bianca (Triaenodon obesus), per i più fortunati anche longimanus (Carcharhinus longimanus) e tigre (Galeocerdo cuvier). Tuttavia, vi sono anche creature marine presenti tutto l'anno, come dugonghi, delfini, tartarughe e murene, facilmente osservabili in specifiche aree.
Trovare un migliore sito d’immersione diventa pressoché difficile ma dare un’indicazione dei tanti da non mancare durante la vostra vacanza subacquea potrebbe essere cosa più semplice così da non trascurare quasi nulla.
ELPHINSTONE è considerata una delle immersioni più spettacolari in Egitto, ideale per subacquei esperti; questa particolare barriera corallina, lunga e stretta quasi impercettibile dalla superficie, ospita un ecosistema incredibile che lascia senza parole; qui si possono osservare squali a pinna bianca e a pinna nera della barriera, mentre i più fortunati potrebbero incontrare squali pinna bianca oceanici e squali martello vicino ai plateau delle due estremità. Il reef DEDALUS, riconosciuto anch'esso come uno dei migliori siti per immersioni nel Mar Rosso si trova in acque aperte ed è famoso per la straordinaria varietà di fauna marina e per gli amanti della vita pelagica difatti questa barriera corallina è un vero paradiso per poter osservare diverse specie di squalo. Più a sud, nell'insenatura di FOUL BAY i reefs di ST. JOHN'S rappresentano alcune tra altre esperienze di immersione da non farsi mancare in quanto gli imponenti siti regalano un mix di grotte popolate da agullie e pesci cardinale, oltre alla possibilità di avvistare mante e squali martello che si muovono nel blu. Tra i relitti più celebri d’Egitto ed al mondo vi è l’affascinante THISTLEGORM il quale offre uno spettacolo unico con il suo carico composto da locomotive, carri armati e una stiva piena di munizioni, rendendolo una meta imperdibile per gli appassionati del genere. Spostandosi verso sud lontano da qui, i due reefs delle BROTHERS sono tra i siti prediletti dagli appassionati di fauna pelagica ed immersioni profonde, con le loro scogliere ripide e impressionanti le BROTHERS offrono la possibilità di avvistare squali pinna bianca oceanici, squali martello, squali grigi della barriera e squali punte argentee. Oltre a tutto non dimentichiamo le esperienze subacquee più emozionanti nel nord del Mar Rosso ossia la visita al parco marino di RAS MOHAMMED situato nella penisola del Sinai vicino a Sharm el Sheikh ed il famoso BLUE HOLE ad Dahab. Il parco racchiude alcuni dei siti più scenografici al mondo; le barriere coralline qui sono straordinarie e ricche di oltre 200 specie diverse di coralli e frequentate dai vivaci squali; la visibilità in questa zona può arrivare fino a 40 metri, rendendo l’esperienza ancora più magica. Infine, vale la pena esplorare anche i siti di immersione più a nord situati nello STRETTO DI TIRAN i famosi micro atolli di Woodhouse Reef, Jackson Reef e Gordon Reef rinomati per ospitare una vita marina mozzafiato sino ad arrivare a nord est a Dahab visitando il famoso Blue Hole conosciuto per la sua profondita e suggerito solo ai subacquei tecnici senza nulla escludere nulla alla subacque ricreativa che mantenendo il massimo 30m offre ugualmente degli scenari sommersi senza precedenti.. possiamo dire che il Mar Rosso non delude mai e soddisfa ogni tipo di subacqueo senza dimenticare che sempre più le strutture ricettive soddisfano ogni esigenza da quella basilare a quella più esigente godendo del confort desiderato.
Fare immersioni nel Mar Rosso è un’esperienza straordinaria durante tutto l’anno anche se la temperatura dell’acqua scende da 30°C in estate a circa 20°C in inverno e con febbraio come mese più freddo seppur non rappresenta un problema in quanto ci si immerge sempre, basta ricordarsi di portare la muta adatta; la stagione degli squali balena va da maggio a luglio, mentre l’estate è ideale per avvistare le mante; in primavera e in inverno, le acque più fresche attraggono squali martello e squali volpe a profondità oltre i 30 m rendendo questi periodi perfetti per coloro che amano osservare gli squali seppur quando ci si immerge, in ogni istante, può accadere che avvenga qualsiasi incontro... questo è anche il bello della natura e della subacquea, l'incontro inaspettato.
A conclusione le immersioni in Egitto sono adatte a tutti i livelli, e molti scelgono proprio il Mar Rosso per imparare i primi approcci di subacquea soprattutto nel momento in cui si vuole abbinare oltre alla vacanza anche l’opportunità di approcciarsi a questa meravigliosa disciplina; grazie alle condizioni ideali e alle acque poco profonde, questo luogo è perfetto sia per i principianti che per gli esperti in base ai siti d’immersione selezionati il cui compito sarà affidato al centro diving con cui vi appoggerete il quale sarà il grando di selezionare per voi i dive site idonei al vostro grado di esperienza.